Il tumore del cavo orale tra sottovalutazione e prevenzione

da | 10 Ottobre 2024

Il cancro della bocca comprende lesioni tumorali localizzate alle labbra, alla lingua, al pavimento della bocca, alle gengive, al palato e alle restanti aree del cavo orale. Nella maggior parte degli studi il cancro orale è abbinato al cancro dell’orofaringe.

Il cancro orale rientra, inoltre, tra i primi dieci per frequenza e diffusione.

Purtroppo, la sua incidenza complessiva è in aumento, così come il tasso di mortalità; in Italia, ogni anno si registrano oltre 9.900 nuovi casi con una mortalità, a 5 anni dalla diagnosi, di oltre il 39%.

Rappresenta, infine, il 5% dei tumori negli uomini e l’1% nelle donne.

L’importanza della prevenzione: dal 75% di casi di guarigione si crolla a un 50% di sopravvivenza dopo 5 anni

Per questi tumori, un’adeguata prevenzione e una diagnosi precoce possono fare la differenza: quando il carcinoma è rilevato e curato nelle sue fasi iniziali, infatti, si ottiene una guarigione che va dal 75% al 100% dei casi, con interventi terapeutici poco invasivi.

La sopravvivenza a 5 anni è tuttora del 50% a causa della diagnosi che, nella maggior parte dei casi, è troppo tardiva. Per ragioni non conosciute negli ultimi anni è in aumento l’incidenza tra i giovani under 40.

Tuttavia, i fattori di rischio, anche se noti sono poco controllati e si fatica anche con la prevenzione secondaria, ovvero la capacità di diagnosticare il tumore del cavo orale in fase precoce. Spesso, le fasce sociali più a rischio sono poco sensibili ai controlli clinici periodici e di conseguenza oltre la metà dei casi vengono diagnosticati in fase localmente avanzata o già metastatica.

Fumo e alcol sono tra i primi fattori di rischio del tumore del cavo orale: nel 75% dei casi, infatti, questa forma di carcinoma è legato all’abuso di queste sostanze. La loro combinazione, in particolare, aumenta la probabilità di sviluppare la malattia di ben 15 volte. Il 90% dei soggetti affetti da carcinoma orale sono fumatori abituali.

Al momento, l’uso di sigarette elettroniche (vaping o tabacco riscaldato HTP) non è correlato ad alcuna evidenza scientifica per quanto riguarda un aumentato rischio di cancro orale anche se la semplice esposizione delle mucose orali a temperature elevate, indotte da questi dispositivi, induce modifiche cellulari evidenti.

Altri fattori di rischio da non sottovalutare riguardano la presenza di alcune infezioni, specie quelle causate dal Papilloma Virus (HPV 16), che colpisce prevalentemente i giovani e attacca soprattutto l’orofaringe, le tonsille e la base della lingua, la causa principale è rappresentata dal sesso orale non protetto.

Sintomi e azioni di prevenzione

Nella sua fase iniziale, il tumore del cavo orale si presenta frequentemente attraverso lesioni pre-cancerose come macchie o placche bianche e/o rosse, piccole erosioni o ulcere all’interno della bocca. Pericolosamente sottovalutate, queste condizioni patologiche iniziali vengono spesso etichettate dai pazienti come “infiammazioni”.

dottore che visita donna

Per questo sottoporsi a uno screening puntuale e periodico, eseguito da uno specialista, è fondamentale per capire se la lesione sia una patologia non evolutiva o se rappresenti lo stadio iniziale di un vero e proprio tumore. È importante il mantenimento di condizioni di salute orale adeguate quale strumento di prevenzione assoluta nei confronti del cancro orale e dell’orofaringe. Di norma, poi, se le lesioni sospette persistono oltre i 10-15 giorni, è necessario ricorrere ad approfondimenti diagnostici come la biopsia e, comunque, a una valutazione di secondo livello presso centri di riferimento specializzati.

Oral Cancer Day

Dal 2007 ogni mese di maggio Fondazione ANDI e ANDI organizzano l’Oral Cancer Day per sensibilizzare i cittadini su questa forma tumorale ancora troppo sottovalutata, scendendo nella piazze per informare e fare visite di screening e recandosi negli studi aderenti per un mese di visite di controllo gratuite.

* Articolo redatto da Fondazione ANDI ETS

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